Nelle suggestive sale della Associazione Culturale di Celle Ligure gestita da Alex Raso e Riccardo Zelatore arriva il mare attraverso le foto di Marcello Campora

©2020 SUPER-FROM – Federica Delprino e Omar Tonella – Allestimento della mostra

 

 

Celle Ligure. Cosa accadrebbe se il mare dovesse venire sulla terra? Si è provato a dare risposta a questa domanda alla TraumFabrik di Celle Ligure (Savona).
In uno spazio che ricorda un magico atelier d’artista, con una scenografia di stampe e quadri realizzati dall’artista Alex Raso, è possibile soffermarsi sul progetto “Se il mare viene sulla terra” di Marcello Campora.

In questa mostra curata da Riccardo Zelatore – anch’egli promotore dello spazio insieme con Raso – è possibile osservare una serie di scatti che raccontano le mareggiate del 2018 che hanno colpito le coste del Mar Ligure.
In particolare il fotografo la fa con una fascinazione che appartiene al mondo della fiabe. Infatti usa la tipica struttura della favola per raccontare un mondo in cui il comportamento della natura è capovolto.

 

 

Il fil rouge che connette questi scatti è una storia scritta proprio dall’architetto Campora. Quello che immagina è come potrebbe essere visto il mondo dagli occhi di un bambino.

Quello che noi vediamo come semplice distruzione, i bambini riescono a immaginarlo come un nuovo mondo fatto di case che diventano cornici attraverso le quali è possibile re-inquadrare l’orizzonte.

Ed è proprio di orizzonti che si parla, gli stessi che hanno catturato l’obiettivo di Campora. Pertanto traccia una linea sottile che ci invita a immaginarci bambini e a rivedere e le forme che l’uomo stesso ha prodotto, restituite in maniera così energica dalla natura.

Questo viene raccontato anche tramite un video, contributo al progetto “Ti regalo un’idea” del Museo d’arte per bambini “Santa Maria della Scala” del comune di Siena. Allo stesso modo ci accompagnano le parole del fotografo.

 

 

 

 

Nonostante la sua attitudine sia quella di raccontare il sociale, questo lavoro non si focalizza solo su un avvenimento tragico da ricordare e raccontare. È invece una “piccola storia” che porta dentro di sé un messaggio di speranza e riflessione.

Sono molteplici le immagini che colpiscono gli occhi del visitatore. Vediamo un varco che si apre sull’orizzonte quasi ad eleggersi come simbolo di una connessione tra l’uomo e la natura; una porta che ricorda quella fotografata da Ettore Sottsass nel libro “Metafore“, un varco aperto tra ombra e luce.

In questo caso viene stabilito un rapporto visivo e semantico tra terra e mare.
Un’altra immagine che raccoglie dentro di sé un forte significato è quella che ritrae un grosso galleggiante restituito dal mare. È uno scatto forte che mette in relazione la piccola figura umana con un elemento costruito introdotto dalla sua specie.

Qui si gioca tutto sulla scala.
Ci fa riflettere tramite un oggetto che viene restituito dal mare, quasi a ricordarci quali sono le nostre reali proporzioni rispetto alle azioni che facciamo nei confronti della natura.

 

Questa è la storia del mare che un giorno ha deciso di venire sulla terra.
La notte del 29 ottobre 2018
il mare davanti alla mia casa ha deciso di venire sulla terra.
Non ho ancora capito bene il perché ad un certo punto il mare decida di venire sulla
terra. Sembra quasi che ci sia troppo mare in mare.
Mio nonno mi ha detto che è colpa dei grandi che sanno solo guardarsi la punta dei piedi.
Ma loro lo fanno per non bagnarsi!
Questa è la storia del mare che un giorno ha deciso di venire sulla terra.
Se il mare viene sulla terra diventiamo tutti piccoli piccoli.
Se il mare viene sulla terra le case non hanno più muri e tu ci puoi guardare dentro.
Se il mare viene sulla terra il mostro marino più grande dell’oceano non riesce più a muoversi
perché lui sa solo nuotare
se il mare viene sulla terra i gli alberi hanno troppa acqua da bere e sono tanto ubriachi
da non riuscire più stare diritti.
Se il mare viene sulla terra fa gli scarabocchi.
Se il mare viene sulla terra urla dentro gli altoparlanti delle onde.
Se il mare viene sulla terra si prende il mio pallone.
Se il mare viene sulla terra le cose vanno in aria
e non rimane più niente.
Mio nonno mi ha detto:
‘Se il mare viene sulla terra non avere paura.
Tu guarda sempre l’orizzonte’

– Marcello Campora

©2020 SUPER-FROM – Federica Delprino e Omar Tonella – Vista dalla galleria Traumfabrik